Cittadini per una Nuova Democrazia Partecipativa

Viviamo un momento storico complesso, di transizione: negli ultimi anni il sommarsi di ripetute crisi sociali, culturali, occupazionali e finanziarie ci lascia nel mezzo di un periodo di grandi trasformazioni sia a livello mondiale che a livello locale.

Per uscire dai problemi occorre affrontarli. Le crisi possono trasformarsi in opportunità.

Un gruppo di cittadini di questo territorio ha deciso di impegnarsi e "fare politica", lavorare per la polis, affrontando i problemi più impellenti alla ricerca di modalità nuove ed efficaci per la gestione della Pubblica Amministrazione Locale: forme moderne e innovative di politica diffusa e partecipativa finalizzate alla costruzione del bene comune.

VIVIAMO IVREA

Questo è il nome che caratterizza il pensiero del gruppo.

Vivere una città, una comunità vuole dire partecipare attivamente alla realizzazione del benessere di tutti: garantire a chiunque una vita dignitosa, equa, sicura per guardare serenamente al futuro. Serve dare ad ognuno le stesse opportunità.

Vivere questa città per godere della bellezza del suo territorio, ricchi dell'arte, della cultura, della storia, del sapere e del saper fare della sua gente, impegnandosi nella ricerca del benessere collettivo. Creare una nuova comunità democratica e partecipata è il nostro obiettivo.

Crediamo sia arrivata l'ora di ridare alla Democrazia la possibilità di ricercare e perseguire valori sociali e culturali condivisi.

I cambiamenti fanno sempre paura, ma se impareremo a ragionare in modo cooperativo, tenendo conto che l'interesse di ciascuno è il Bene Comune e non quello individuale, si potrà smettere di agire solo attraverso la contrapposizione, ma bensì con azioni frutto di dialogo e dialettica politica. Potremo toccare con mano che questa via nuova è percorribile concretamente.

I metodi e gli strumenti ci sono: referendum propositivi o abrogativi senza quorum, commissioni consiliari ed extra consiliari con poteri decisionali, dibattito pubblico su argomenti rilevanti, valutazioni periodiche sull'operato della giunta, comitati di quartiere, trasparenza amministrativa, rotazione degli incarichi, ecc.

Noi non diamo ascolto a chi dice che la sovranità popolare, quella del primo articolo della Costituzione, abbia qualcosa a che fare con il populismo e la demagogia che oggi ci circondano.

Non crediamo neppure a chi sogna e fa sognare un futuro in cui qualcuno riporterà le cose a posto con la bacchetta magica. Crediamo piuttosto in un futuro migliore costruito con l'impegno di tutti e per questo ci stiamo mettendo in gioco.

Partendo dalla nostra città, ci rimbocchiamo le maniche, accettiamo la responsabilità di preparare un futuro alle nuove generazioni, riscoprendo soluzioni solidali che affrontino il disastro sociale nel quale siamo caduti.

La nostra volontà è quella di dare vita ad un percorso aperto, partecipativo, stimolante, dal basso, all'interno del quale chiunque potrà apportare il proprio contributo.

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