Un raggio di sole

Vorremmo proporre una riflessione di carattere più generale su ciò che riguarda le difficoltà della politica attuale ad uscire dalle perverse logiche di gestione della cosa pubblica imperniate su affarismi, interessi di parte, nepotismi, individualismi, quando non addirittura su corruzione, malavita organizzata, mafie di vario tipo, poteri occulti.

Leggi tutto...

Il palco

Dopo il buco del Crist, il buco di Monte Navale, i buchi nelle strade, il Consiglio Comunale di Ivrea, per ora, ha sviato anche il buco di bilancio del CIC. Col susseguirsi di tutti questi buchi Eporedia rischia di divenire un sobborgo di Berna, anziché una propaggine della città metropolitana di Torino. Il Consiglio del 04 febbraio 2015, in effetti, è stato un poco elvetico, nonostante fuori si respirasse già aria del Carnevale nostrano, e ha dimostrato che, quando si vuole, è possibile fare "Politica" con la P maiuscola anche a queste latitudini. Nei giorni antecedenti il Consiglio, le forze in campo hanno lavorato alacremente e con spirito di fattiva collaborazione, per cercare di coniugare al meglio le imposizioni normative, i pareri dei tecnici e gli interessi, talvolta contrapposti, dei cittadini: in questo caso dipendenti C.I.C., contribuenti eporediesi, fruitori dei servizi che il C.I.C. offre alla Pubblica Amministrazione. Dovrebbe essere la consuetudine ma, a oggi, è una rara eccezione. Speriamo che la cosa perduri, come quando si è imparato ad andare in bicicletta.

Leggi tutto...

Fatiche e soddisfazioni della democrazia (?)

Mercoledì 4 febbraio si è svolto un consiglio comunale davvero particolare, tutto centrato sulla vicenda dell'azienda CIC, della quale il Consiglio era stato chiamato a decidere le sorti, essendo il Comune di Ivrea socio di maggioranza relativa dell'azienda stessa. La delibera è stata votata all'unanimità, ma prima ampiamente spiegata e discussa nella singolare seduta. Si è poi anche votata l'istituzione di una Commissione d'Inchiesta, fatto davvero più unico che raro, che valuti le eventuali responsabilità della crisi aziendale e ne riferisca al Consiglio. Voto unanime anche per questa proposta.

Leggi tutto...

Un lampo nella nebbia

II 4 febbraio si è tenuto ad Ivrea un Consiglio Comunale con un unico punto all'ordine del giorno. Si doveva decidere, secondo quanto relazionato dall'assessore Capirone e dal Sindaco, se ripianare le perdite subite dal CIC (Consorzio per l'Informatizzazione del Canavese) o decretarne il fallimento. Dopo giorni e ore convulse i capigruppo decidono di riunirsi la sera prima del Consiglio e, anche a seguito del parere negativo del collegio dei revisori del comune, di fatto stroncano la proposta della giunta e scrivono materialmente la delibera che verrà approvata la sera dopo in Consiglio con la quale si chiede un rinvio dell'assemblea dei soci per poter riscrivere il piano industriale. E' un lampo "istituzionale" nella nebbia di una politica vecchia, anacronistica e inadeguata ai tempi. Nello stesso Consiglio, a grande richiesta dei capigruppo, si decide di istituire una commissione di indagine che tenterà di fare un po' di chiarezza in questa brutta storia.
Nell'assemblea del 5 febbraio la proposta di rinvio viene approvata e la certezza del Sindaco, sul fatto che la data del 5 febbraio fosse improcrastinabile, viene clamorosamente smentita.
Questa è la politica eporediese, prendere o lasciare.

Leggi tutto...

Un raggio di sole

  • Pubblicato in News

Il Consiglio Comunale di ieri sera, 4 febbraio, ci ha fatto respirare una boccata d'aria fresca. E' stato un bell'esempio di come la politica possa, in caso di problemi gravi e di tutti, mettere da parte le bandiere e i vincoli di appartenenza mettendosi realmente al servizio dei cittadini. I capigruppo ed i consiglieri comunali hanno saputo interpretare al meglio il loro ruolo di controllo sull'esecutivo con grande responsabilità ed onestà intellettuale individuando, seppur messi in condizioni non certo ottimali, una via di uscita ragionevole alla proposta di ricapitalizzazione tout-court, avanzata dal sindaco e dall'assessore di competenza, della società pubblica partecipata CIC che versa in una grave crisi economica. Il messaggio è stato chiaro e il Consiglio Comunale, unito nel cercare di salvare la parte migliore dell'azienda, ha richiesto al Consiglio di amministrazione del CIC di rivedere il carente Piano industriale presentato auspicando, secondo buon senso, che tale operazione non venga fatta da coloro i quali hanno causato la situazione di dissesto. Ora servirà tenere alta l'attenzione e richiamare tutti alle proprie responsabilità.

Leggi tutto...

Crisi Aziendale CIC: relazione in Commissione Lavoro (28/07/2014)

Testo della relazione depositata dal gruppo consiliare Viviamo Ivrea agli atti della commissione lavoro del 29 luglio 2014. Alla luce degli eventi attuali (febbraio 2015), siccome nulla è stato fatto di quanto richiedemmo, pare chiaro che le sorti dell'azienda sono state segnate già da tempo e che non ha senso parlare di un'emergenza scoppiata in questi ultimi giorni. Vogliamo aprire anche il capitolo delle responsabilità?

Leggi tutto...

I nodi e il pettine

Se però accade, come sta accadendo per il CIC, che il maggior responsabile a livello politico (il sindaco) non si presenti alla conferenza dei capigruppo nella quale si sarebbe dovuto discutere proprio di questo tema e non provi nemmeno ad abbozzare una strategia di uscita da condividere con i consiglieri comunali servirà fare qualche riflessione. Oppure se accade che l'assessore alle manutenzioni non partecipi alla riunione sull'amianto con i dipendenti e i sindacati, convocata dai lavoratori per la tutela della loro salute, e non potendo giustificare l'inefficienza della sua azione tenti di scaricare le colpe ai funzionari ci troviamo davanti a segnali inquietanti sulla tenuta del dibattito democratico. In città c'è come l'impressione che, anche se l'estate è ancora lontana, i prossimi saranno mesi caldi.

Leggi tutto...

Corruzione Italia: 69esimo posto

E' da poco uscito il Corruption Perception Index 2014 stilato da Transparency International che vede l'Italia posizionarsi al 69 posto su 178 paesi a livello mondiale. Siamo il fanalino di coda dei paesi del G7 e insieme a Grecia e Bulgaria gli ultimi in Europa. Davanti a noi troviamo il Rwanda, la Turchia, la Namibia, Paesi che magari qualcuno osa pure definire con disprezzo il "terzo mondo".

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS