A volte capita che...

A volte capita che...

A volte capita che ci sia un palese conflitto di interessi causato da nomine non basate su meriti o competenze ma su appartenenza politica, familiare, corporativa. Volendo parlare di un caso concreto basta guardare a quello del cda della Fondazione Guelpa. Dopo le elezioni dello scorso maggio si è creato un conflitto evidente tra un componente del cda e l'assessore alla cultura durato per mesi senza che nessuno facesse nulla. Ora che finalmente la questione si è risolta cosa fa il Sindaco? Sostituisce un conflitto di interessi con un altro uguale, se non peggiore del precedente, in più sancendo uno strano accordo bi-partisan tra il centro sinistra e il centro destra cittadini. Ma si sa tra partiti tutto è possibile.
A volte capita che, fin dalla campagna elettorale, sia stata denunciata la presenza di molteplici barriere architettoniche che negano o rendono difficile l'accesso agli edifici pubblici ai soggetti diversamente abili, ma pare che di questo problema alla giunta non interessi un granché tanto che nulla è stato fatto. E' curioso (e triste) che chi dovrebbe vigilare su tale questione abbia sede in un edificio, quello dell'ufficio tecnico, inaccessibile, di fatto, anche solo alle persone anziane. Da mesi chiediamo venga messo almeno un corrimano nella scala di accesso al primo piano (ufficio tributi) ma questa richiesta pare non godere di un grande interesse. Viene da chiedersi: ma chi controlla il controllore?
A volte capita che, tramite un'interpellanza consiliare, si segnali alla giunta che l'ascensore, che poi è un poco funzionale elevatore, che dovrebbe garantire l'accesso da Piazza Freguglia alla nuova passerella, non funzioni. E capita che venga risposto che il 2 gennaio tale elevatore entrerà in funzione. Capita anche che qualche giorno dopo essere entrato in funzione si sia di nuovo fermato e che lo sia, bloccato, ancora oggi. E' curioso (diciamo così) notare come la proposta dell'elevatore sia diventata un elemento discriminante nell'assegnazione dei lavori facendo raggiungere alla ditta appaltante un punteggio maggiore a chi proponeva una semplice rampa di più facile manutenzione. Anche qui alcune domande sorgono spontanee: ma un'opera pubblica non dovrebbe venire collaudata prima di venire aperta a tutti? Esiste un collaudo dell'opera nella sua interezza e se sì cosa dice al riguardo? E se qualcosa non funziona o non è conforme a quanto progettato viene pagato lo stesso?
A volte capita che la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti invii all'amministrazione eporediese, nel dicembre del 2013, una propria delibera nella quale mette in evidenza alcune criticità riguardo il referto obbligatorio del Sindaco, relativo alla gestione amministrativa del primo semestre 2013, chiedendo che tale documento venga trasmesso al Consiglio Comunale e questo non viene fatto. Si tratta di una omissione piuttosto singolare se non altro perché alcune delle criticità evidenziate dal Magistrato sono le stesse che abbiamo evidenziato in sede di discussione del bilancio preventivo 2013 approvato, senza il nostro voto, a luglio. Questa cosa è uscita pubblicamente sui giornali ed è diventata quindi di dominio pubblico. Qualcuno ha sbagliato? Qualcuno si è scusato? Qualcuno ha provveduto, seppur in ritardo, a fare quanto richiesto? Ma nemmeno per idea.
A volte capita che venga presentata da tre forze di minoranza una mozione che chiede l'annullamento di una delibera consiliare e proprio nel momento in cui la stessa sta per essere discussa, per la prima volta, il Presidente del Consiglio sospende i termini di discussione di interpellanze e mozioni appellandosi ai tempi dettati dal Regolamento che fino ad allora non era mai stato applicato rigidamente. Giova far sapere che tale mozione chiedeva l'annullamento della delibera con la quale il Comune cedeva le proprie azioni dell'Azienda Energia e Gas, della quale faceva parte fin dalla sua nascita. L'annullamento veniva richiesto perché in tale atto non si prendevano in considerazione i risparmi di spesa di cui l'ente non avrebbe più goduto sui consumi oltre alla perdita del ristorno soci. Ricordiamo che in Consiglio Comunale, ad una esplicita richiesta di un consigliere su questa eventuale diseconomia, che avrebbe fatto venire meno la copertura finanziaria della delibera, il Sindaco ha detto che si trattava solo di una domanda pretestuosa e che lo sconto sulla fornitura per gli enti pubblici non c'era. E invece c'era. Ci viene da chiedere come si pongono ora i consiglieri di maggioranza che, imperterriti, hanno approvato tale delibera.
A volte capita che i cittadini ritrovino la capacità di indignarsi e protestare vedendo, alla luce di quanto sopra e di molto altro, come viene amministrata la città. Le questioni sopra evidenziate sono solo la punta dell'iceberg di un sistema inefficiente ed inefficace che, poco alla volta, sta venendo alla luce nonostante la copertura mediatica della stampa amica.
A volte capita che gli eventi prendano una direzione diversa riportando la politica alle sue funzioni primarie di ascolto, discussione, dibattito, trasparenza, partecipazione, deliberazione. Noi ci crediamo e continueremo a portare avanti con convinzione il mandato affidatoci dagli elettori per costruire, insieme a chi lo vorrà, una città più vivibile, gradevole, sostenibile, giusta e soprattutto di e per tutti. A volte capita ...

 Articolo pubblicato su "La Voce" di lunedì 5 maggio 2014

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