Carta di Pisa e legalità

Carta di Pisa e legalità

Di questo argomento abbiamo già parlato, ma, alla luce delle ultime vicende, è il caso di aggiornare lo stato di avanzamento del suo iter di approvazione in Consiglio Comunale. Trattandosi poi di una carta etica per amministratori, basata sul rispetto della legalità, come direbbero gli antichi romani: reperita iuvant.
In piena campagna elettorale, in un incontro pubblico organizzato dall'Associazione Libera Ivrea, i candidati Sindaco sono stati invitati ad esprimersi sul tema della legalità e a fine serata è stato loro chiesto di sottoscrivere una piattaforma, definita L4, firmando la quale si sarebbero impegnati a mettere in atto, quanto prima, alcuni passaggi formali in tema di contrasto e prevenzione dell'illegalità tra i quali l'approvazione della Carta di Pisa. Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che questa carta, ideata da Libera e dall'associazione Avviso Pubblico, contiene una serie di impegni, aggiuntivi a quelli di legge, che i singoli amministratori pubblici o interi organi istituzionali, si assumono nell'espletare con trasparenza la loro funzione pubblica. A questo link della sezione Documenti è possibile leggere il testo della Carta di Pisa. Nella serata sopra ricordata tutti i candidati sottoscrissero l'impegno, anche se a onor del vero il Sindaco attuale, che è lo stesso di allora, dichiarò addirittura di averla già approvata ... ma evidentemente non era così.
In un Consiglio di fine 2013 tre gruppi di minoranza: Viviamo Ivrea, M5S e Lista dei cittadini hanno portato una proposta di delibera tramite la quale approvare questo importante documento. Nello stupore generale il gruppo di maggioranza, adducendo a motivazioni a dir poco contorte, chiese di rinviarne l'approvazione per ulteriori approfondimenti, eventualmente convocando uno degli estensori della carta etica. Va tenuto conto che la proposta di delibera era stata regolarmente depositata, nei tempi regolamentari, alla segreteria generale ed era anche passata in Conferenza dei capigruppo per cui se si fosse voluto approfondire l'argomento i tempi c'erano, eccome.
Comunque per mesi non si muove nulla, ma dopo alcune nostre sollecitazioni l'incontro viene fissato per giovedì 13 febbraio. Viene invitato il principale estensore della Carta, il livornese prof. Vannucci. E qui vengono le note dolenti perché l'incontro, che avrebbe dovuto essere pubblico, non viene minimamente pubblicizzato così che quella sera i presenti non superavano la ventina, sette dei quali facenti parte del gruppo di Viviamo Ivrea. Grande assente la maggioranza per la quale erano presenti solamente: l'Assessore Vino che ha fatto gli onori di casa, il vicesindaco e la consigliera Restivo. Tutti gli altri, che in Consiglio hanno manifestato la necessità di approfondire l'argomento, chiarendone i contenuti addirittura con uno degli estensori del documento, non si sono visti. Siccome noi come minoranza ci sentiamo comunque facenti parte a tutti gli effetti dell'Amministrazione questa assenza ci è molto spiaciuta anche perché la città non ha fatto di certo una bella figura. Cosa che, con garbo e ilarità tutta toscana, il professore ha fatto notare.
L'incontro, gestito magistralmente da Vannucci, e arricchito da dati e dalla proiezioni di diapositive molto esaustive, è stato come un pugno nello stomaco. Ci è stato presentato un quadro, derivante da dati empirici e quindi effettivo, a dir poco allarmante mettendo in evidenza un malcostume radicato nella pubblica amministrazione spalmato su tutta la Penisola che ci inserisce senza pietà nelle ultime posizioni per corruzione, scarsa trasparenza, illegalità diffusa nelle classifica a livello europeo ed, in alcuni casi , anche mondiale. Il professore ha risposto a tutte le domande che, nel corso dell'esposizione, gli sono state fatte e quindi la serata è stata senza ombra di dubbio molto utile.
Rimane da dire che noi di Viviamo Ivrea e degli altri gruppi di minoranza non avevamo, e non abbiamo, alcun dubbio sulla validità e sulla bontà della Carta di Pisa che, dalla sua emanazione, è già stata fatta propria da diversi Comuni in tutta Italia. Ci chiediamo però come abbiano fatto i consiglieri di maggioranza a fugare i loro dubbi visto che non hanno partecipato all'incontro fissato proprio per quello, secondo la loro specifica richiesta esplicitata in Consiglio Comunale. A questo punto riproporremo al prossimo Consiglio la stessa identica delibera già presentata a fine 2013 e staremo a vedere l'esito della discussione. Dimenticavamo di dire che uno degli articoli più interessanti della Carta di Pisa stabilisce che, la stessa, andrebbe anche sottoscritta da tutti i "nominati" nelle partecipate in modo che si assumano gli stessi obblighi ed impegni assunti dai Consiglieri Comunali. Ma a noi non interessa pensar male ...

Articolo pubblicato su "La Voce" di lunedì 3 marzo 2014

A questo link il comunicato del Coordinamento Ivrea e Canavese di LIBERA

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