Nulla di nuovo sotto il sole

Nulla di nuovo sotto il sole

L’ultimo Consiglio Comunale di fine novembre ha ribadito, se mai ce ne fosse ancora il bisogno, l’immobilità e l’indifferenza dell’attuale esecutivo e della maggioranza che lo sostiene nei confronti dei problemi reali della città e dei cittadini.
L’ennesima variazione di bilancio è servita, come da italica abitudine, a spostare cifre da un capitolo di spesa all’altro senza un disegno organico con la giustificazione che in taluni casi, anche se non si sa con quale criterio di scelta, le cifre impegnate sono state aumentate. Va da sè che in una variazione di bilancio, che ovviamente deve chiudere in pareggio, se qualche voce ha avuto degli incrementi di stanziamento ciò è dovuto alla diminuzione di altri capitoli e quasi mai all’incremento di contributi da enti superiori. Come per dire che se qualcuno sta un po’ meglio c’è qualcuno che sta peggio.
Ciò che stupisce, ma che purtroppo ormai va dato per scontato, almeno per quanto riguarda l’attuale amministrazione, è che i numeri non sono mai supportati da spiegazioni, dibattiti, chiarimenti nei confronti dei consiglieri comunali alla ricerca di un’auspicabile condivisione tra Giunta e Consiglio e tra maggioranza e minoranza.
Nell’ultima variazione due voci hanno particolarmente colpito la nostra attenzione: l’aumento esponenziale delle spese per il trasporto pubblico e quelle per non meglio definiti incarichi professionali.
La prima voce è passata dai 10.000 euro di stanziamento iniziali ai 133.000 prospettati. Alla richiesta di chiarimenti ha risposto il Sindaco dicendo che si tratta di una cifra richiesta dalla Città Metropolitana, che ha la competenza su tale servizio pubblico. Non si capisce però su cosa abbia competenza visto che il parco mezzi che circola in città e dintorni è obsoleto e fortemente inquinante e che il numero delle corse continua a diminuire scontrandosi con le moderne politiche pubbliche sulla viabilità sostenibile che, a fronte della disincentivazione all’utilizzo dell’auto propria, prevedono parcheggi di attestamento non onerosi ai margini delle città e un servizio di mezzi pubblici efficienti sia in termini di innovazione tecnologica che in termini di frequenza e continuità delle corse. Passi che tra i due enti locali non ci sia stato nemmeno un tentativo di dare vita ad una riqualificazione dell’attuale scadente servizio, ma che si debba venire a sapere solo a fine anno di un aumento così cospicuo e non giustificato dei costi è veramente incomprensibile. E’ ovvio che per reperire i 123.000 euro di aumento si sono dovuti tagliare altri capitoli di spesa spesso e volentieri dai capitoli sulla manutenzione del patrimonio pubblico e poi ci si chiede perché la piscina e le scuole cadono a pezzi, gli impianti sportivi sono abbandonati a loro stessi (gravando quasi esclusivamente sulle spalle delle associazioni di volontari che li gestiscono), le piste ciclabili costantemente promesse non vengono realizzate.
I problemi poi non vengono mai da soli e un elemento pregnante della mobilità sostenibile è certamente l’inquinamento atmosferico che quest’anno si è fatto particolarmente sentire anche da noi. Nello stesso Consiglio comunale si sarebbe dovuta affrontare una nostra mozione sugli sforamenti dei PM10 e sulla salvaguardia della salute dei cittadini che, per una incomprensibile rigidità nella gestione della seduta, non è stata discussa (ricordiamo che all’ordine del giorno c’era il solo punto della variazione di bilancio). Questa mozione seguiva peraltro una precedente interpellanza del mese scorso nella quale già segnalavamo il superamento annuo, definito dalla legge, della soglia di giornate (35) con sforamento del limite dei PM10 pari a 50 μg/mc.
Respirando tutti noi quotidianamente aria sempre più inquinata ed alla luce degli studi sulla pericolosità di tale evidenza ci pare che l’inattività e l’assenza di comunicazione del Sindaco e dell’esecutivo nei confronti dei cittadini, soprattutto riguardo le fasce più a rischio, tra le quali i giovani e gli anziani, su questo tema sia un comportamento irresponsabile.
Tornando alla variazione di bilancio l’altra voce curiosa, soprattutto perchè giunta a fine anno, è l’aumento delle spese dell’Ufficio Tecnico per gli incarichi professionali esterni che vede aggiungere ai 4.200 euro iniziali dapprima, fino alla capigruppo, 120.000 euro che però nel giro di una settimana, si sono ridotti a 84.000. Al di là delle quantomeno inopportune modifiche in corsa dei numeri, non è chiaro di cosa si tratti, ma visto che da tempo chiediamo a gran voce di affrontare di petto la questione sicurezza e messa a norma, e pare si tratti di fondi a questo destinati, non si capisce perché non si sia potuta redigere una semplice tabella con i singoli incarichi e i relativi costi in modo da poter valutare tutti insieme lo stato di avanzamento di tali problematiche. Tutto rimane invece avvolto nella nebbia come quella che è calata, dopo la sostituzione del primo responsabile amianto di un paio di anni fa, sulla presenza nelle scuole e negli edifici pubblici di tale pericolosissimo materiale da costruzione o come quella che è calata sulla grave assenza del Certificato Prevenzioni Incendi della Biblioteca Civica.
Sullo stesso filone ricordiamo ancora la nostra mozione che impegnava l’esecutivo ad attivarsi immediatamente per la messa in sicurezza, tra gli altri, dell’edificio di via Piave 2 (elettorale, anagrafe, cultura, fondazione Guelpa, sociale, ecc.). Anche in questo caso è stato detto che è stato affidato un incarico dopodiché tutto tace, come dire purtroppo: nulla di nuovo sotto il sole.

Articolo pubblicato su "La Voce" di martedì 5 dicembre 2017

 

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