Numeri

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Due settimane fa abbiamo fatto qualche accenno a come il bilancio eporediese, approvato dalla sola maggioranza, sia stato, come al solito calato dall'alto senza alcun processo partecipativo e come sia stato portato in approvazione il 31 luglio quando definire un bilancio "preventivo" si rivela una evidente contraddizione in termini.
Ora proviamo a scendere un po' nel dettaglio, con un grosso sforzo di sintesi, cercando di dare qualche numero correlandolo con quanto sostenuto dall'assessorato nell'enfatico comunicato stampa emesso il primo agosto a poche ore dalla sua approvazione in Consiglio Comunale.
Proprio nella prima frase troviamo scritto che non ci sarà: "alcun aumento della pressione fiscale". Proviamo allora a fare due conti. Nel 2013 l'IMU portava alle casse comunale 8,7 milioni di euro poi, con una magia, il governo ha suddiviso questa imposta in due: IMU e TASI. Facciamo a questo punto una semplice somma di quanto contenuto nel bilancio 2014 e arriviamo a 9,81 milioni di euro per arrivare a 10,38 milioni nel 2015 e nel 2016. Ogni contribuente è in grado di capire se il suo portafoglio sarà più o meno pieno grazie a questa operazione.
Sempre rimanendo in tema di imposte leggiamo a pag. 36 del DUP (Documento Unico di Programmazione) che a trasferimento del tribunale completato, per sopperire agli alti costi di gestione, "l'Amministrazione, suo malgrado, si vedrà costretta ad aumentare la IUC" e quindi la pressione fiscale aumenterà.
Visto che abbiamo toccato il tema del nuovo tribunale proviamo anche in questo caso a dare qualche numero. I costi vivi per la nuova struttura saranno pari a 1.329.000 euro nel 2014 per salire a 1.400.000 nel 2015 a fronte di un rimborso del Ministero di 212.390 euro. Rimane una bella differenza. Ciò che va messo in evidenza è che di questi importi 800.000 euro circa all'anno andranno a un soggetto privato per l'affitto dello stabile. Sorge spontanea la domanda: ma non si poteva trovare una sistemazione al nuovo tribunale in un edificio pubblico?
Torniamo al comunicato stampa dell'assessorato. Sempre alla prima riga leggiamo che: "particolare attenzione verrà data alle problematiche del sociale". Siamo andati a cercare a cosa si potesse riferire questa affermazione, ma non siamo riusciti a trovare granché. Probabilmente non ci si riferiva alle "attività per donne e giovani" finanziate nel 2013 con 4.800 euro e azzerata a partire da quest'anno e nemmeno all'"eliminazione delle barriere architettoniche" per la quale sono stati destinati 28.000 euro nel 2013 e nulla da ora in poi. Nemmeno ci si riferiva al "sostegno alle famiglie disagiate" che vede ridurre un contributo di 95.000 euro nel 2013 a 5.000 nel 2014 per azzerarsi negli anni successivi. Forse, alla luce dell'innalzamento dell'età media, si riferivano alle iniziative per la terza età, ma andando a vedere gli "interventi a favore degli anziani" scopriamo che i 43.250 euro del 2013 diventano 12.300 nel 2014 per scendere a 4.300 nel 2015.
L'altra grande piaga sociale del momento è la mancanza di lavoro; che abbiano pensato di investire su questo drammatico tema? Andiamo a vedere e cosa troviamo? Il capitolo "realizzazione di iniziative per il lavoro" passa da un fondo di 52.000 nel 2013 euro a 13.253 nel 2014 per azzerarsi negli anni successivi, la voce "interventi straordinari per iniziative a sostegno dell'occupazione e del reddito" vede assottigliarsi il i fondi disponibili pari a 102.728 nel 2013 a 64.295 nel 2014 per azzerarsi negli anni successivi. Magari nel sociale hanno pensato di puntare sullo sport e cosa troviamo alla voce "attività a sostegno dello sport"? Che i fondi destinati passano dai 138.000 del 2013 ai 16.000 del 2014 e anni seguenti.
Qualcuno potrà obiettare che i soldi non ci sono più e allora proviamo a vedere, giusto per fare qualche considerazione, qualche cifra che forse potrebbe essere un tantino limata a favore di quei servizi essenziali che sempre più vengono penalizzati. Le spese per la sola gestione corrente del teatro Giacosa sono pari a 201.000 euro all'anno, quelle per la gestione del museo arrivano a sfiorare i 500.000 euro all'anno e quelle per la manutenzione degli autovelox segnano 69.500 euro all'anno.
Se qualche lettore paziente è arrivato fino a questo punto, tenendo conto che è la minima parte di un bilancio che conta più di 500 pagine di dati, può farsi qualche calcolo e tirare le proprie somme.
Aggiungiamo in chiusura un'ultima riflessione sulle entrate: le multe per le violazioni al codice della strada passano dagli 1,7 milioni di euro del 2013 ai 2,1 milioni di euro negli anni a venire. Ma se gli automobilisti cominceranno a rispettare i limiti di velocità come si chiuderà il bilancio nella città delle rosse torri?

 Articolo pubblicato su "La Voce" di lunedì 15 settembre 2014



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