progetto per Ivrea

Prove di cambiamento

Prove di cambiamento

Giovedi 26 luglio si è tenuto il secondo Consiglio Comunale post elettorale che di fatto è stato il primo nel quale si è cominciato ad entrare nei contenuti.
L’auspicio da noi espresso, sia in campagna elettorale che nel corso dell’assise di insediamento della nuova Amministrazione, di riportare il Consiglio Comunale al centro del dibattito politico cittadino parrebbe, almeno per ora, aver ottenuto i primi frutti. In un clima più sereno di quello passato il nuovo corso ha avuto un’anticipazione nella Conferenza dei Capigruppo dove le delibere da portare in discussione sono state analizzate nel dettaglio e con i dovuti approfondimenti soprattutto per quanto riguarda la quinta Variazione di Bilancio.
Lo stesso livello di approfondimento è stato utilizzato nell’aula consigliare sia per le proposte di delibera che per la presentazione, da parte dell’assessora al bilancio Piccoli, per la suddetta variazione. Le singole cifre del documento contabile sono state analizzate e spiegate nel dettaglio così che finalmente si è potuto dare vita ad un dibattito proficuo, comprensivo e utile a tutti.
La voce più rilevante di questa variazione consiste nel ridurre di 144.000 euro le spese stanziate nel 2018 per il Terzo Ponte in quanto non più utilizzabili nel corso dell’anno per spostarne la parte più consistente, pari a 124.000 euro, sui lavori di sistemazione del Terminal Bus, in avanzato stato di degrado, ubicato sotto l’ITI. Relativamente a questo progetto abbiamo chiesto alla Giunta se fosse possibile, prima di passare alla fase esecutiva, valutare in Commissione la possibilità di rivedere alcune scelte comprendendo, se possibile, le proposte fatte nel 2012 da alcune classi dell’Istituto ITI sia per l’abbellimento estetico della struttura che dal punto di vista progettuale più in generale ad esempio installando su parte della copertura un impianto fotovoltaico e attrezzando la contigua area verde con apposito arredo urbano e giochi per bambini.
Nello stessa seduta abbiamo presentato un’interpellanza e una mozione. La prima consisteva in una serie di domande sullo stato di degrado della struttura del Ponte XXV aprile del quale si parla da anni, ufficialmente dalla primavera del 2017, ma senza aver riscontrato finora dei risultati concreti.
Il neo assessore Cafarelli, su indicazioni fornite dagli uffici preposti, ha finalmente relazionato in maniera esaustiva sulla situazione e abbiamo appreso alcune questioni importanti. Innanzi tutto dalle analisi finora eseguite parrebbero non esserci, almeno nell’immediato, pericoli per chi transita su questa arteria viaria molto frequentata. Ha altresì evidenziato di come la situazione di degrado che si è venuta a creare deriva dall’assenza di un Piano di Manutenzione fin dalla realizzazione dell’opera il che comporterà ora lavori di consolidamento che si presumono aggirarsi intorno ai 2 mln di euro. Si vede che quando battevamo sul chiodo della scarsa attenzione data dalla precedente Amministrazione alla manutenzione ordinaria avevamo le nostre buone ragioni per farlo.
E’ stato spiegato che finora sono stati eseguiti, solamente a partire dal giugno di quest’anno, interventi diagnostici, suddivisi in cinque tranche, che dovrebbero venire ultimati entro la fine dell’anno in modo che possano iniziare le progettazioni che dovrebbero chiudersi entro la primavera del 2019 per poter avviare i lavori che, verosimilmente, si dovrebbero concludere entro il 2020. L’assessore ha altresì detto che verrà predisposto un Piano di Manutenzione sul quale verranno stanziati ogni anno circa 100.000 euro per garantire la gestione ordinaria dell’opera. Ciò che viene da chiedersi è come mai solo ora si è proceduto alle attività diagnostiche quando nel luglio dello scorso anno presentammo un’analoga interpellanza che evidenziava già gli stessi identici problemi di oggi.
Abbiamo anche presentato una mozione con la quale abbiamo chiesto al Consiglio di impegnare Sindaco e Giunta per la costituzione di un Tavolo istituzionale di confronto tra amministratori, associazioni (comprese quelle che utilizzano mezzi di soccorso), forze dell’ordine, commercianti, per valutare le criticità finora emerse in seguito alla realizzazione della nuova pista ciclabile in corso M. D’Azeglio. Visto che i lavori sono ancora in corso, un’analisi approfondita e condivisa della situazione potrebbe consentire di apportare gli opportuni miglioramenti all’importante opera soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Abbiamo anche evidenziato alcuni elementi a nostro modo di vedere critici a partire dal restringimento della carreggiata e dagli innesti delle vie Cappuccini, dei Mulini e 4° Reggimento Alpini che in seguito alla realizzazione della pista sono diventati problematici e fonte di possibili rischi soprattutto in corrispondenza dei passi carrai e degli innesti delle vie laterali sul corso principale.
La mozione è stata approvata all’unanimità ed ora non rimane che aspettare i prossimi passi della Giunta per attuare quanto richiesto dai consiglieri comunali.
Come accennato ad inizio mandato la nostra posizione, seppur dai banchi della minoranza, non sarà pregiudiziale a prescindere e continueremo a fare delle proposte che abbiano come unico scopo gli interessi della città e la salvaguardia del bene comune che secondo noi devono essere trasversali e non hanno un colore politico.
I primi passi della nuova Amministrazione sembrano andare in questa direzione e nei prossimi mesi potremo quindi cominciare a fare qualche valutazione sull’effettiva volontà di cambiare, in modo trasversale e partecipativo, il modo di amministrare la città. Per ora non ci resta che augurare a tutti i lettori e ai cittadini eporediesi, in attesa della ripresa dei lavori a fine agosto, vacanze estive rilassanti, serene e rigeneranti.

Articolo pubblicato su "La Voce" di martedì 6 agosto 2018

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