Tra il dire e il fare

Tra il dire e il fare

Spunti e riflessioni su un bilancio contraddittorio e calato dall'alto

Il bilancio preventivo è il documento contabile tramite il quale un'azienda individua le risorse per poter attuare i propri programmi di business. Se nel privato serve per rendere operativi i propri programmi di ricerca, sviluppo, produzione, vendita in un ente pubblico serve ad individuare e ad allocare le risorse necessarie per poter attuare le proprie politiche pubbliche. Ogni bilancio è suddiviso in entrate e spese e queste ultime sono a loro volta suddivise nelle due macro-categorie della spesa corrente e degli investimenti.
Se la spesa corrente serve per finanziare la gestione "ordinaria" dell'ente (stipendi, erogazione servizi, acquisti, consumi, ecc) gli investimenti rappresentano il cuore della "visione politica" di una amministrazione contemplando gli interventi infrastrutturali destinati a rendere possibile la città di domani. E' importante evidenziare come una buona gestione degli investimenti influenzi le future spese correnti. Proviamo a fare un paio di esempi: la passata amministrazione, poi riconfermata nelle urne nel maggio scorso, ha puntato decisamente sul Museo Garda ora finalmente ultimato ed aperto. Al di là della spesa per la realizzazione, che si aggira sui 5 milioni di euro, da ora in avanti subentreranno le spese "correnti" di gestione legate al personale (362.000 euro), alla pulizia (62.000 euro), alla manutenzione ordinaria della struttura (29.000 euro), alle utenze (40.500 euro) oltre qualche decina di migliaia di euro per tasse sul personale e consulenze. Sommando il tutto arriviamo a un cifra che si aggira intorno al mezzo milione di euro all'anno. Qualcuno potrà obiettare che ci saranno delle entrate ed infatti nella relativa voce di bilancio alla voce "proventi museo" leggiamo la cifra di 12.000 euro. Alla luce dei numeri di cui sopra ci viene da pensare che quando abbiamo presentato una mozione, approvata in Consiglio Comunale e mai rispettata, come quasi tutte le altre (che ne richiamava un'altra già presentata nella precedente legislatura) che chiedeva di predisporre un Piano economico finanziario per la gestione del Museo, magari prima di deciderne la realizzazione, forse non si trattava di una richiesta peregrina.
Stesso discorso vale per il Tribunale per il quale, se nessuno ne nega la necessità e l'utilità, forse si sarebbe potuta trovare una sistemazione diversa magari utilizzando un edificio pubblico visto che per l'utilizzo dei locali ad esso destinati il Comune sborserà la modica cifra di 1.329.000 euro (dei quali circa 800.000 per l'affitto da un privato dei locali) a fronte di un rimborso del Ministero competente di 212.000 euro.
L'assenza di visione politica è una delle critiche che, fin dai tempi della campagna elettorale, muoviamo, come lista civica, all'attuale maggioranza e la mancanza di investimenti di rilievo, incasellati in un disegno coerente fatto di linee programmatiche moderne, innovative e ambientalmente e socialmente sostenibili evidenzia questa carenza.
Sempre in tema di investimenti alcuni dei cavalli di battaglia dell'attuale maggioranza erano la nuova biblioteca, il Castello e il sottopasso di Via Verdi. Nella presentazione del bilancio l'assessore ha evidenziato la volontà della giunta di investire sulla biblioteca, idea che ci trova assolutamente d'accordo, salvo il fatto che poi andando a cercare qualche numero troviamo cifre diverse su diversi documenti di bilancio. Nella tabella investimenti del Documento Unico di Programmazione (DUP) troviamo 50.000 euro per il 2014 e per il 2015, nulla per il 2016 e 200.000 per il 2017. Andando a ricercare gli stessi dati sul Bilancio di Previsione si vede però che le cose cambiano e leggiamo di 50.000 euro per il 2014, 100.000 per il 2015 e 50.000 per il 2016. Al di là del fatto che la matematica non è un'opinione, quindi i conti dovrebbero tornare e i numeri dovrebbero essere coerenti, pur provenendo da documenti contabili diversi, se è vero che 50.000 euro, come è stato detto in Consiglio, sono per la sola progettazione non ci pare che i rimanenti 150.000 euro iscritti sul bilancio dimostrino una chiara volontà della giunta di puntare su questo importante edificio culturale che fa da centro di una rete di 75 biblioteche del territorio e che vede una presenza costante di utilizzatori numerosa e sempre crescente. A maggior conferma di questo basta vedere come i costi per la sola gestione annuale del teatro Giacosa si attesti a circa 200.000 euro lasciando qualche briciola, 9.500 euro, agli altri "centri culturali".
Per quanto riguarda il Castello, area per la quale dai banchi della minoranza abbiamo chiesto più volte in Consiglio un maggiore interesse da parte della giunta, si legge sul DUP che si procederà ad "un primo lotto di risanamento conservativo del Castello". Andando però alla ricerca dei necessari fondi troviamo nella tabella pluriennale investimenti del DUP 150.000 euro per il 2014, che si azzerano negli anni successivi, per poi scoprire che di questi fondi sul Bilancio di Previsione non c'è traccia.
Abbiamo sopra accennato anche alla questione Sottopasso di Via Verdi, dichiarato strategico dalla maggioranza. Premesso che sarebbe bello capire perché quest'opera non venga realizzata a spese del soggetto proponente del Piano Urbanistico dell'ex Montefibre, almeno in quota parte, così come richiesto dalla Regione e così come avrebbe dovuto accadere per la Passerella sulla Dora che invece è stata completamente pagata dagli eporediesi, leggiamo sul Bilancio di Previsione che su questa voce non ci sono fondi per il 2014, 22.000 euro per il 2015 e 272.000 euro per il 2016. Ci pare francamente poca cosa.
Rimanendo in tema di viabilità ci spiace vedere praticamente scomparso ogni riferimento economico alla tanto sbandierata mobilità sostenibile ed alle piste ciclabili.
Comprimere in un articolo di giornale tutto il dibattito sul bilancio è un'operazione praticamente impossibile e, per ora, ci siamo limitati a raccontare qualche spunto, non esaustivo, preso dal capitolo investimenti.
Chiudiamo con una curiosità: lo scorso anno nel dibattito consiliare sul bilancio abbiamo fatto notare come, nonostante i proclami e le belle parole sul rilancio turistico del territorio, si fossero messi a bilancio alla voce "promozione turistica" solamente 700 euro. Evidentemente il messaggio è stato recepito e quest'anno quella voce è stata azzerata. A proposito: è stata azzerata anche la voce seguente dal titolo "contributi per fiere comunali" precedentemente finanziata con 29.000 euro.

x lista civica Viviamo Ivrea
francesco comotto

 Articolo pubblicato su "Varieventuali" di mercoledì 3 settembre 2014

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