L'alternativa possibile

Nel fine settimana del 7-8-9 ottobre si è svolta un'interessante iniziativa dal titolo: “Pausa pranzo. Conversazioni sull'economia civile” organizzata dall’associazione Quinto ampliamento. Una compagine di nuova formazione che vorrebbe portare all’interno del mondo imprenditoriale il tema della responsabilità sociale dell’impresa e che così si definisce sul proprio sito internet: "Il Quinto Ampliamento è un movimento di pensiero che intende promuovere un rinnovato modello di impresa, il quale ponga al centro della propria azione la crescita della persona e uno sviluppo sostenibile ed equilibrato. La crisi economica attuale rivela in modo sempre più chiaro, anche a livello internazionale, il suo carattere sistemico: i semi non germogliano su terreni trascurati, le imprese non fioriscono su territori impoveriti da diseguaglianze, divisioni, disincanto". Da dove avrebbe potuto partire una iniziativa del genere se non da Ivrea e proprio da quelle Officine H diventate simbolicamente nel tempo il cuore, non soltanto materiale, del pensiero e dell’opera di Adriano Olivetti?

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Volare basso

Partiamo da una notizia positiva e cioè che la mozione dal titolo: “La biblioteca civica è sicura?” è stata approvata all’unanimità nel Consiglio Comunale dello scorso 27 settembre. Purtroppo le buone notizie finiscono qui per almeno due motivi: il primo è che, nonostante sia stata approvata, molto probabilmente rimarrà inattuata come decine di altre che l’hanno preceduta e il secondo è che, avvicinandosi la prossima campagna elettorale, il già scadente dibattito consiliare subirà un’ulteriore caduta verso il basso e nell’ultima seduta ne abbiamo avuta una chiara dimostrazione. I lettori sapranno che una mozione è un atto formale con il quale il Consiglio Comunale chiede a Sindaco e Giunta, e cioè al potere esecutivo cittadino, di impegnarsi per la risoluzione di un problema, per vigilare su una situazione critica o per compiere un qualunque atto di loro competenza. La mozione approvata giaceva in qualche cassetto dal 17 luglio scorso, ma nonostante la gravità dell’argomento è stata discussa solo la settimana scorsa e chiedeva a Sindaco e giunta di intervenire urgentemente riguardo la messa in sicurezza della Biblioteca civica che abbiamo scoperto essere sprovvista del Certificato di Prevenzione Incendi. Non serve essere esperti del settore per capire che una tale destinazione d’uso possiede un elevato carico di incendio con relativi rischi conseguenti. Ora ammesso che qualcosa si sia mosso, dal punto di vista dell’affidamento ad un professionista per la redazione dei necessari elaborati, sarebbe probabilmente il caso, come richiesto dalla mozione, di essere chiari sulla reale situazione di rischio prendendo i necessari provvedimenti, che si presumono temporanei, in attesa della realizzazione dei lavori di messa in sicurezza. Bisogna infatti tenere conto che non basta presentare il Certificato Prevenzione Incendi ai Vigili del Fuoco, ma effettuare tutti i lavori necessari, da questo stabiliti, per la messa a norma della struttura.

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La biblioteca di Ivrea è sicura?

  • Pubblicato in Mozioni

Il Consiglio comunale
impegna il Sindaco e la Giunta

- a verificare immediatamente sulla necessità e obbligatorietà di questo importante documento e a mettere in atto ogni iniziativa finalizzata ad escludere rischi di qualunque tipo ai lavoratori e ai frequentatori della Biblioteca Civica;

-a dare seguito quanto prima al “completamento, aggiornamento e verifica della conformità complessiva degli edifici pubblici e la formazione di un archivio dei medesimi” così come indicato all’interno del DUP 2016-2018 e 2017-2019 a seguito degli emendamenti approvati sopra citati.

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Chi controlla il controllore?

E’ servito un mese giusto, dal 13 giugno al 13 luglio, per ottenere la risposta ad una domanda semplice semplice: “Esiste il Certificato di Prevenzione Incendi della Biblioteca civica?” Se poi si considera il tenore della risposta: “In riscontro alla richiesta le comunico che il certificato prevenzione incendi della Biblioteca comunale non risulta essere definito” viene da chiedersi a cosa sia servito far trascorrere tutto quel tempo quando già il giorno dopo la richiesta, gli uffici avrebbero potuto tranquillamente evidenziare l’ennesima mancanza di documentazione obbligatoria. Un Certificato di Prevenzione Incendi è infatti un documento che viene condiviso dal proprietario di un immobile, soggetto alla normativa antincendio, e il corpo dei Vigili del Fuoco. In tale elaborato vengono definiti e specificati tutti gli accorgimenti e gli impianti necessari a mettere in sicurezza un immobile in caso di incendio. Il fatto che questo documento non esista apre degli scenari inquietanti sul livello di sicurezza degli edifici e delle strutture pubbliche dove quotidianamente operano dipendenti e transitano cittadini utenti di tutte le fasce di età. Su questo tema abbiamo presentato, il 17 luglio scorso, una mozione urgente, visti i potenziali rischi impliciti, che si sarebbe dovuta discutere nel Consiglio Comunale del 24 (questo editoriale è stato scritto precedentemente). La nostra speranza è che in quella sede sia stata fatta un po’ di chiarezza perchè su certi temi non c’è molto da scherzare.

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Nuova biblioteca: parole o fatti?

Partiamo dalle note positive: la Biblioteca civica di Ivrea è una delle più importanti del Piemonte, sia per il patrimonio documentale che per il numero di fruitori. Conta ben 5.107 iscritti che hanno usufruito di 71.377 prestiti, nel solo 2016, derivanti da una media di circa 200 presenze giornaliere. E’ un nodo fondamentale di una rete territoriale di 75 biblioteche che interessa una popolazione complessiva di circa 250.000 persone assumendo una forte valenza aggregativa e questo lo si evince ancora più dal fatto che 49 dei Comuni aderenti hanno meno di 3.000 abitanti, solo 7 ne contano più di diecimila e gli altri stanno nel mezzo. Non da meno è il patrimonio documentale che vede ben 201.172 documenti che non sono solo libri ma anche audiolibri, dvd, e altre tipologie di supporti che necessariamente devono far parte dell’offerta di una biblioteca adeguata ai tempi. E’ dotata di un catalogo on line con oltre 800.000 titoli, circa 20.000 documenti per ragazzi, 150 abbonamenti di riviste in corso e possiede anche rari libri antichi.

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