progetto per Ivrea

Il valzer del bilancio

Non sembra vero siano già passati quasi cinque anni, ma venerdi 22 dicembre (va specificato che questo articolo è stato scritto prima di quella data) è andato in scena l’ultimo bilancio, il preventivo 2018, dell’attuale Amministrazione Comunale. Come ampiamente previsto la proposta dell’esecutivo non ha apportato alcuna novità: né dal punto di vista del metodo, né da quello dei contenuti. Se vogliamo trovare una connotazione specifica per questo bilancio possiamo dire che è un chiaro esercizio di fine mandato con un sguardo alla prossima, quanto imminente, campagna elettorale. Dal punto di vista del metodo non si è vista neanche questa volta l’ombra di un tentativo di rendere più “partecipato”, come richiesto ripetutamente dalla minoranza durante tutto il mandato, il processo di elaborazione del bilancio. Tutto come da norma, quindi, con centinaia di pagine di numeri e dati trasmessi per via informatica ai consiglieri senza un minimo di spiegazione e di facilitazione nella loro interpretazione da parte dell’assessorato di riferimento, confermando il detto che sostiene che le abitudini, anche le peggiori, sono dure a morire.

Leggi tutto...

Nulla di nuovo sotto il sole

 L’ultimo Consiglio Comunale di fine novembre ha ribadito, se mai ce ne fosse ancora il bisogno, l’immobilità e l’indifferenza dell’attuale esecutivo e della maggioranza che lo sostiene nei confronti dei problemi reali della città e dei cittadini. L’ennesima variazione di bilancio è servita, come da italica abitudine, a spostare cifre da un capitolo di spesa all’altro senza un disegno organico con la giustificazione che in taluni casi, anche se non si sa con quale criterio di scelta, le cifre impegnate sono state aumentate. Va da sè che in una variazione di bilancio, che ovviamente deve chiudere in pareggio, se qualche voce ha avuto degli incrementi di stanziamento ciò è dovuto alla diminuzione di altri capitoli e quasi mai all’incremento di contributi da enti superiori. Come per dire che se qualcuno sta un po’ meglio c’è qualcuno che sta peggio. Ciò che stupisce, ma che purtroppo ormai va dato per scontato, almeno per quanto riguarda l’attuale amministrazione, è che i numeri non sono mai supportati da spiegazioni, dibattiti, chiarimenti nei confronti dei consiglieri comunali alla ricerca di un’auspicabile condivisione tra Giunta e Consiglio e tra maggioranza e minoranza.

Leggi tutto...

L'unica cosa certa è il dubbio

Nell’editoriale di due settimane fa abbiamo messo in evidenza alcune falle nell’impianto contabile del bilancio 2017, approvato il 31 marzo con i soli voti della maggioranza, puntando la nostra attenzione soprattutto al Piano triennale degli investimenti. Come abbiamo spiegato, numeri alla mano, si tratta di una sorta di libro dei sogni non avvalorato da entrate certe e gran parte delle quali derivanti dall’accensione di mutui nonostante per anni, compreso quest’ultimo, abbiamo dovuto sorbirci la tiritera che il nostro bilancio è talmente sano che non serve ricorrere all’indebitamento. Anche sulla spesa corrente si trovano numeri che fanno riflettere e ne indichiamo due che ci sembrano significativi. Nella voce entrate del Museo civico Garda troviamo incassi per 3.500 euro mentre per quanto riguarda la spesa, non facilmente quantificabile in quanto non siamo in possesso di dati aggregati per “centri di costo”, si dovrebbe aggirare intorno ai 300.000 euro. In tempi di ristrettezze economiche e di continui richiami alla sostenibilità finanziaria degli investimenti ci paiono numeri sui quali forse varrebbe la pena fare qualche riflessione.

Leggi tutto...

Idee poche, e confuse

L’ultimo bilancio approvato dall’Amministrazione eporediese, senza i voti dell’intera minoranza, ha dimostrato per l’ennesima volta di come l’attuale governo cittadino agisca in maniera estemporanea, senza una visione complessiva dei problemi della città. La mancanza di idee sistemiche, basate su una programmazione capace di rispondere ai problemi ed alle necessità reali dei cittadini, contraddistingue purtroppo anche l’ultimo documento contabile. Se la primavera si vede dal mattino in questo caso siamo già partiti male essendo stati portati in approvazione al Consiglio Comunale solo il primo giugno, con oltre un mese di ritardo dalla già prorogata data del 30 aprile, il Bilancio preventivo 2016 e il Documento Unico di Programmazione (DUP). Tenendo conto che fino alla data dell’approvazione del nuovo bilancio si deve lavorare con una gestione provvisoria questo inaudito ritardo la dice lunga sulla situazione di incertezza che aleggia dalle parti del Municipio. Il bello, si fa per dire, di questa storia è che il Sindaco nella sua presentazione a pag.1 del DUP scrive: «Con questo documento, che è il più importante strumento di pianificazione annuale dell’attività dell’ente, l’ente pone le principali basi della programmazione e detta, all’inizio di ogni esercizio le linee strategiche della propria azione di governo».

Leggi tutto...

Tiriamo a campare

Superato da qualche mese il giro di boa del mandato dell'attuale Amministrazione Comunale ogni occasione è buona per appurare di quanto l'interesse di questo esecutivo per i bisogni della città e dei cittadini sia ai minimi termini. Fin dal giorno dell'insediamento, e con le nomine della giunta, è iniziata la guerra fredda, tutta interna al PD, tra il Sindaco della Pepa e la Presidente del Consiglio Comunale Ballurio. Niente di nuovo se confrontato con la conflittualità interna a livello nazionale dove anche lì le fazioni sono insanabilmente divise in pro o contro Renzi. Sinceramente questo teatrino ci interessa ben poco se non fosse che a risentirne è l'inazione dell'intera Amministrazione che inevitabilmente si riflette, negativamente, sulla città. Sarebbe forse il caso che le beghe interne se le risolvessero all'interno del partito concentrandosi piuttosto, in Municipio, sull'elaborazione di politiche pubbliche (manutenzione, lavoro, servizi, istruzione, cultura, turismo, urbanistica, viabilità, giovani e anziani, ecc.) a medio e lungo termine, delle quali non si vede l'ombra nonostante i roboanti proclami lanciati in campagna elettorale. Senza una visione di futuro e senza uno straccio di programmazione non si può far altro che navigare a vista limitandosi ad affrontare, o meglio tamponare, le emergenze, o le proteste, che ogni tanto si presentano. Venendo al qui e ora facciamo l'esempio del bilancio preventivo 2016, questo sconosciuto. Un Dec.Min. del 1 marzo lo prorogava inderogabilmente al 30 aprile scorso. Ad oggi (7 maggio) i consiglieri non hanno nessuna notizia del documento contabile e non sanno nulla sui contenuti se non per alcune enfatiche esternazioni dell'esecutivo lette sui giornali che, ovviamente, senza avere a disposizione i numeri reali non sono verificabili. Per quanto abbiamo letto riguardo presunti risparmi per i cittadini di 250.000 euro ricordiamo solo che, se non derivano da tagli della spesa pubblica (e non pare sia così), si tratta solo dello spostamento di oneri fiscali da una categoria di cittadini ad un'altra. Ma alla fine paga sempre … Pantalone.

Leggi tutto...

Il tempo della verità

Stiamo parlando di questioni evidenti e di numeri inconfutabili che dovrebbero sollevare l'indignazione di chi onestamente paga tasse sempre più elevate in cambio di servizi sempre più scadenti ed invece ci troviamo immersi in un mare di indifferenza spesso e volentieri sapientemente pilotata, tramite i media, dalla maggioranza di turno. Indignazione che dovrebbe colpire per primi gli amministratori, i consiglieri comunali al di là degli schieramenti e dei partiti di provenienza e invece nulla, calma piatta. Mai una discussione nel merito, mai un dubbio, mai una presa di posizione. Ogni tanto qualche manfrina, qualche finta schermaglia per dare a vedere che nel partito unico si discute, ci si confronta dopodichè tutto torna nell'alveo tranquillo di una maggioranza bulgara.
Noi non ci stiamo e fino a che avremo voce manifesteremo civilmente il nostro dissenso e se anche riusciremo ad ottenere poco o nulla di una cosa siamo certi: che la sera ci addormentiamo con la coscienza a posto.

Leggi tutto...

Intervento del Consigliere Comotto al Consiglio Comunale del 14 luglio 2015 sul Bilancio Preventivo

Prove di pensiero unico. Il bilancio previsionale 2015 della Città di Ivrea, approvato il 14 luglio, è preoccupante. Di seguito il testo dell'intervento del consigliere Francesco Comotto in Consiglio Comunale. E' un documento di 5 pagine, fitte di dati e osservazioni a cui non solo non è stata data risposta, ma su cui è stato negato il dibattito, con il tacito consenso del Presidente del Consiglio Elisabetta Ballurio.

Leggi tutto...

Bilancio copia e incolla

«Nei tempi dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario». Forse sarebbe più utile una maggior sobrietà anche nelle dichiarazioni perchè i numeri possono essere impietosi ed ecco che troviamo nel bilancio 2015 nessun euro per la messa in sicurezza dell'archivio della biblioteca e sono spariti pure i fondi per la biblioteca stessa salvo un fondo di 100.000 euro in competenza (quindi non disponibile con certezza) nel 2017. Meglio non va per il castello delle rosse torri per il quale nel piano triennale non è stato impegnato nemmeno un misero euro...

Leggi tutto...

La coperta corta

Martedì 14 luglio è stato finalmente convocato il Consiglio Comunale per l'approvazione del bilancio preventivo 2015. Siamo al terzo bilancio dall'inizio del mandato e per la terza volta, come se ad Ivrea tutto fosse immutabile, dobbiamo evidenziare una serie di criticità legate soprattutto ad un processo decisionale calato dall'alto e senza il minimo coinvolgimento dei consiglieri comunali e men che meno dei cittadini.

Leggi tutto...

Bilancio Partecipato

  • Pubblicato in Mozioni

Ribadita la necessità di coinvolgere, in maniera attiva e fattiva la popolazione nelle scelte amministrative come peraltro più volte promesso dall'assessore competente. il Consiglio Comunale impegna il Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri Comunali a creare, entro 60 giorni, un Gruppo di Lavoro Operativo con il compito di stilare il Regolamento del Bilancio partecipativo, che dovrà essere portato in approvazione al Consiglio comunale entro il 31 marzo 2015.

Leggi tutto...

Numeri

Due settimane fa abbiamo fatto qualche accenno a come il bilancio eporediese, approvato dalla sola maggioranza, sia stato, come al solito calato dall'alto senza alcun processo partecipativo. Ora proviamo a scendere un po' nel dettaglio, cercando di dare qualche numero correlandolo con quanto sostenuto dall'assessorato nell'enfatico comunicato stampa emesso il primo agosto a poche ore dalla sua approvazione in Consiglio Comunale.



Leggi tutto...

Tra il dire e il fare

Se la spesa corrente serve per finanziare la gestione "ordinaria" dell'ente (stipendi, erogazione servizi, acquisti, consumi, ecc) gli investimenti rappresentano il cuore della "visione politica" di una amministrazione contemplando gli interventi infrastrutturali destinati a rendere possibile la città di domani. La passata amministrazione ha puntato decisamente sul Museo Garda ora finalmente ultimato ed aperto. Al di là della spesa per la realizzazione, che si aggira sui 5 milioni di euro, da ora in avanti subentreranno le spese "correnti" di gestione legate al personale (362.000 euro), alla pulizia (62.000 euro), alla manutenzione ordinaria della struttura (29.000 euro), alle utenze (40.500 euro) oltre qualche decina di migliaia di euro per tasse sul personale e consulenze. Sommando il tutto arriviamo a un cifra che si aggira intorno al mezzo milione di euro all'anno. Qualcuno potrà obiettare che ci saranno delle entrate ed infatti nella relativa voce di bilancio alla voce "proventi museo" leggiamo la cifra di 12.000 euro.

Leggi tutto...

Politica reale e politica virtuale

Il 31 luglio era l'ultimo giorno utile per approvare il Bilancio di previsione 2014 dei Comuni o, per lo meno, lo è stato fino al 28 luglio quando, con una "tempestiva" Circolare del Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell'Economia, questo termine è stato prorogato al 30 settembre. Siamo alle solite. E poi ci stupiamo se all'estero ci considerano inaffidabili per il nostro modo "improvvisato" di governare e di fare politica. Ma si sa, il nostro Paese è un luogo dove tutto può accadere e dove le parole spesso riescono ad assumere il significato opposto a quello per cui vengono pronunciate per cui il bianco può diventare nero e viceversa.

Leggi tutto...

Le due città

Con l'approvazione (della sola maggioranza) del bilancio preventivo 2014 abbiamo scoperto che Ivrea non è una città, bensì due. Una è quella dipinta con enfasi nei trionfalistici comunicati stampa post-bilancio dell'assessore competente (vedi allegato a fine articolo). La stessa che è emersa dall'intervento del capogruppo del PD in Consiglio Comunale il quale ha definito il bilancio appena licenziato: straordinario, eccezionale. Una città dove tutto funziona; dove, grazie alle risorse messe in campo, si procederà alla sistemazione dell'intero patrimonio immobiliare pubblico, un luogo dove non esistono sprechi all'interno della macchina comunale, dove si vive bene e tutto questo senza aumentare l'imposizione fiscale di spettanza dell'ente. Un luogo dove frotte di turisti trascorrono intere giornate a visitare le bellezze del nostro territorio e dove la cultura mette in luce la grande tradizione eporediese in questo campo.

Leggi tutto...

Diamo i Numeri

Solo in Italia è possibile che un bilancio di previsione, badate bene abbiamo detto di previsione, che in una qualunque azienda si approva entro la fine dell'anno precedente, si possa approvare nella P.A. entro la fine dell'anno corrente. La Città di Ivrea si è data da fare e l'ha approvato prima, alla fine di luglio pur non essendoci ancora dati, che non si conoscono tuttora, come la famosa IMU. E si parla di qualche milione di euro in più o in meno per cui è facile capire come la confusione regni sovrana e intanto a rimetterci sono sempre i cittadini contribuenti. Un bilancio è un documento complesso, ma abbiamo provato ad estrapolare qualche numero per provare ad individuare l'impostazione adottata dalla giunta.

Leggi tutto...

Dove sta andando la città?

L'autunno "caldo" tanto evocato nei mesi estivi è ormai alle porte e, purtroppo, molte delle cose che abbiamo scritto come Viviamo Ivrea su questo giornale cominciano inevitabilmente a materializzarsi. Non è che siamo dei profeti, basterebbe parlare con i cittadini per strada per capire che non si possono alzare la retta della scuola materna, la refezione scolastica, i trasporti, la piscina, l'IMU, i rifiuti, ecc. ecc. perché si arriva ad un punto, e per molti è già stato superato, oltre il quale tutti questi balzelli non si riescono più ad assorbire in un bilancio familiare già ridotto al lumicino.

Leggi tutto...

Sarà un autunno caldo!

Sarà un autunno caldo, anzi, caldissimo. Il bilancio della nuova Amministrazione della Città di Ivrea è stato approvato con i soli voti della maggioranza, 5 voti contrari della minoranza e l'abbandono dell'aula da parte del consigliere Gilardini. Contando che il bilancio è un atto che arriva in Consiglio blindato, in quanto non emendabile in quella sede, la discussione è stata intensa e lunga tanto che l'assise, iniziata alle 19, è terminata alle due meno un quarto.

Leggi tutto...

Tempo di Bilancio

Il bilancio preventivo è il documento base di tutta la programmazione e la gestione di un ente pubblico, come di un'azienda privata. Si redige una volta l'anno e si tratta di un documento sostanziale quanto "ordinario" che andrebbe ben ponderato e condiviso con il maggior numero di persone che potrebbero, in base alle singole competenze e conoscenze, apportarvi migliorie e integrazioni. Funzionari, responsabili di servizio, amministratori e chissà se mai si riuscirà: cittadini.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

candi wall