SMAT: riprendiamoci i nostri soldi

SMAT: riprendiamoci i nostri soldi

Per diversi anni la SMAT (e prima ancora la SCA – Società Canavesana Acque) ha applicato alle bollette dell'acqua dei cittadini eporediesi una tariffa legata alla depurazione, anche per le utenze non collegate ad alcun depuratore.

E' evidente che questi importi NON DOVEVANO ESSERE RICHIESTI, NE' PAGATI, come d'altronde è stato sancito dalla sentenza 335/2008 della Corte Costituzionale.

Purtroppo, il rimborso non è automatico, ma l'utente deve farne richiesta a SMAT. Di questa possibilità, finora, non è stata data molta pubblicità, anzi. E, oltretutto, i termini stanno per scadere, visto che il termine ultimo per la richiesta di rimborso è il 1° ottobre 2014.

Al fine di facilitare i cittadini nell'espletamento della pratica di richiesta, abbiamo predisposto una serie di indicazioni pratiche scaricabili dai link sottostanti e che verranno distribuite ai cittadini direttamente nelle buche delle lettere, attraverso volantinaggi negli esercizi commerciali e con gli altri mezzi che riusciremo ad attuare. Sono presenti:
-  le ISTRUZIONI per sapere se si ha diritto al rimborso
-  il MODULO da compilare ed inviare a SMAT come Raccomandata con A.R.
-  una GUIDA OPERATIVA per l'accesso all'area personale sul sito della SMAT
-  un documento con i riferimenti normativi

A settembre attiveremo anche degli "sportelli", nelle diverse zone della città, per fornire una consulenza diretta a chi ha problemi nell'affrontare la pratica. Il calendario di questi appuntamenti sarà pubblicato sul sito internet e sulla nostra pagina Facebook.

Per una normale utenza domestica, il rimborso mediamente si aggira sui 200-300 euro, una cifra comunque significativa, soprattutto considerando il fatto che sono stati versati anche se non erano dovuti.

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