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Cinque Documenti da discutere nel Consiglio Comunale del 25 Novembre

Sono cinque i documenti (tre mozioni e due proposte di delibera) che il gruppo "Viviamo Ivrea", attraverso il Consigliere comunale Francesco Comotto, proporrà nel corso della seduta consigliare convocata per lunedì 25 novembre.

«Si tratta di temi diversi, tutti legati a due dei presupposti sui quali si è basata la nostra decisione di partecipare alle elezioni: legalità e attenzione ai problemi del territorio», afferma Comotto.

Le proposte di delibera riguardano l'adesione della città di Ivrea al "Manifesto dei Sindaci a contrasto del gioco d'azzardo" e l'adesione al "Codice etico per gli Amministratori locali" (noto come "Carta di Pisa"). Entrambi i documenti sono stati sottoscritti anche da altri due capigruppo della minoranza, Alberto Tognoli (Lista dei Cittadini-MPP) e Pierre Blasotta (Movimento 5 Stelle).

Sul contrasto al gioco d'azzardo Viviamo Ivrea si è già impegnata iniziando, alcune settimane addietro, la raccolta di firme a sostegno della proposta di legge popolare "Tutela della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con vincite in denaro-giochi d'azzardo". Ora la richiesta di adesione al Manifesto dei Sindaci a contrasto del gioco d'azzardo promosso dalla "Scuola delle buone pratiche", al quale hanno già aderito oltre 130 di Comuni in tutte le regioni d'Italia.

La "Carta di Pisa" che ViviamoIvrea chiede di sottoscrivere, è un codice etico proposto alle pubbliche amministrazione dall'Associazione "Avviso Pubblico – Enti e Regioni per la formazione civile contro le mafie" (sodalizio del quale Ivrea fa parte). Trasparenza, comunicazione, onestà, giustizia, legalità, equità, tolleranza, solidarietà e più in generale su tutti i valori fondamentali presenti nella carta costituzionale sono i presupposti sui quali si basa la "buona amministrazione", secondo quanto contenuto nella "Carta di Pisa".

E' Legata alle proposte di delibera la mozione "Rispetto Piattaforma L4 di Libera Ivrea", che ricorda all'amministrazione gli impegni presi nel corso dell'incontro pre-elettorale del 14 maggio, quando i Candidati sindaci si impegnarono a rispettare, in caso di elezione, i quattro presupposti della piattaforma L4: esclusione dei candidati condannati, antimafia civile a livello comunale, lotta all'evasione contributiva e prevenzione e azione contro il gioco d'azzardo. Anche questa mozione è presentata da Comotto congiuntamente a Tognoli e Blasotta.

Più legate al territorio le altre due mozioni, che riguardano la posizione del Comune di Ivrea nei confronti del pirogassificatore di Borgofranco e il futuro del Centro Congressi "La Serra".

Sulla struttura di Borgofranco, Viviamo Ivrea richiede al Sindaco e all'intera Amministrazione di «Esprimersi chiaramente in merito alla realizzazione dell'impianto in oggetto e più in generale sul trattamento a caldo dei rifiuti assumendosi di fronte alla popolazione amministrata la responsabilità di tale scelta politica». Viviamo Ivrea propone quindi di approvare la delibera già adottata da ben otto Comuni della zona.

In merito alla Serra, il cui "rischio chiusura" appare sempre più concreto, il documento presentato da Francesco Comotto, insieme ai colleghi Alberto Tognoli e Pierre Blasotta chiede al Sindaco di «Adoperarsi quale facilitatore e mediatore al fine di ricercare investitori pubblici o privati disposti a investire nel centro e di istituire entro 30 giorni un tavolo con la società Effetto Serra al fine di trovare una soluzione condivisa ai problemi». In quest'ottica i consiglieri firmatari chiederanno al Presidente del cda di Effetto Serra di procrastinare la prevista assemblea del 21 novembre che dovrebbe attivare la procedura di messa in liquidazione.
La stessa mozione chiede inoltre che si attivino la Commissione Consiliare Istruzione e Cultura - Sport - Turismo e l'Assessorato alla Cultura affinché collaborino con il Centro per incrementare, migliorare ed ampliare l'offerta culturale cittadina. Ulteriore suggerimento è l'indizione di un concorso di idee per cercare progetti culturali da proporre al Centro La Serra dando vita ad un esperimento di compartecipazione attiva cittadini-istituzioni, pubblico-privato.

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