COMUNICATO STAMPA - La democrazia è un fiore delicato

COMUNICATO STAMPA - La democrazia è un fiore delicato
Da qualche tempo Ivrea è balzata agli onori, si fa per dire, della cronaca, anche nazionale, per il vile sfregio perpetrato da ignoti ad un simbolo della Resistenza eporediese, con tanto di cartello inneggiante alla Decima MAS, e la successiva organizzazione di un fantomatico “campo nazional rivoluzionario” divulgato attraverso un equivoco manifesto, con tanto di soggetto incappucciato sullo sfondo, pubblicato sulla pagina fb di una sedicente associazione che fa del peggior negazionismo e revisionismo storico la propria principale attività, non disdegnando richiami alla supremazia razziale, alla violenza e al combattimento, all’odio verso determinate categorie sociali.
Per entrambe le questioni, che evidenziano chiari elementi di collegamento, sono stati presentati appositi esposti alla magistratura e il buon senso consiglierebbe di aspettare gli esiti delle eventuali indagini per capire con quale tipo di fenomeno abbiamo a che fare. Le istituzioni in questi casi non devono rimanere in silenzio, ma mentre il primo caso è arrivato nell’aula consiliare il secondo è stato gestito "in solitaria" dalla Presidente del Consiglio Comunale che, senza preoccuparsi di ascoltare il pensiero dei consiglieri, almeno tramite i capigruppo, ha deciso di proporre un incontro pubblico con i non meglio identificati organizzatori dell'anacronistico campo rivoluzionario.
Viviamo Ivrea fa del dialogo con tutti una sua peculiarità, ma chiaramente questo deve svolgersi con soggetti istituzionalmente riconosciuti e in un quadro di legittimità e trasparenza che nel caso specifico non ci paiono esistere.
Per un qualunque dibattito servono inoltre delle basi di partenza e sul fenomeno dei rigurgiti nostalgici verso forme di totalitarismo, definitivamente giudicate dalla Storia, il nostro punto di riferimento è la Costituzione italiana chiaramente basata sull’antifascismo che, meglio ricordarlo sempre, è stata scritta da tutte le forze democratiche dell’epoca e non da una parte sola.
E’ anche utile ricordare che la nostra Resistenza ha agito come continuano oggi a fare tutte le Resistenze del mondo: combattendo, in nome della pacifica convivenza tra gli uomini, ogni dittatura e ogni totalitarismo, indipendentemente dalle pseudo-ideologie che li alimentano.
Una proposta del genere si sarebbe dovuta decidere a livello istituzionale, cosa che non è accaduta, e non potrà quindi svolgersi in nome del Consiglio Comunale della città di Ivrea e su questo ci piacerebbe anche sentire cosa ne pensano il Sindaco e la maggioranza che lo sostiene e il Partito Democratico del quale la Presidente Ballurio fa parte.
Proprio perché per noi il dialogo, con tutti, è fondamentale ci viene difficile comprendere questa apertura quando per quattro anni e mezzo abbiamo tentato di portare le istanze dei cittadini in Consiglio Comunale trovando solamente porte chiuse.
La Presidente invita a riflettere sulla giovane età delle persone coinvolte e proprio riflettendo su questo rimarchiamo come la maggioranza di governo della quale fa parte tutt’oggi, nell’arco dell’intero mandato non abbia prodotto uno straccio di politiche giovanili degne di tale nome nonostante le nostre continue sollecitazioni.
Anche noi vogliamo parlare con i giovani, a livello istituzionale, dei loro problemi cominciando da quelli che si impegnano nel volontariato, che si battono contro la corruzione e l’illegalità, che partecipano al Treno della Memoria, che partecipano alla Marcia della Pace, che praticano, tra mille difficoltà, un’attività sportiva, che non hanno luoghi dove suonare, studiare, leggere e socializzare, che dedicano parte del loro tempo al servizio civile o ad aiutare gli anziani o i loro compagni meno fortunati.
Un’ultima cosa ci teniamo a rimarcare e cioè il fatto che certi fanatismi, derive ideologiche, linguaggi violenti e che istigano all’odio, posizioni estreme, purtroppo presenti anche in taluni politici di livello nazionale, non nascono da soli, ma dai vuoti lasciati dalla politica compresa quella locale e per risolvere questo problema non serve del finto paternalismo/maternalismo, ma amministrare bene applicando semplicemente le leggi e la Costituzione.
In una comunità coesa e solidale le derive populiste non attecchiscono.

Lista civica Viviamo Ivrea

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