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La piaga contemporanea del gioco d'azzardo

La piaga contemporanea del gioco d'azzardo
L’impegno di ViviamoIvrea nel campo del contrasto al gioco d’azzardo, condotto fin dal 2013, è sicuramente uno dei fiori all’occhiello della nostra lista civica, per diverse ragioni.
Una peculiarità della campagna contro il gioco d'azzardo promossa da ViviamoIvrea è stata il tentativo di coinvolgere la maggioranza: il Sindaco e diversi Consiglieri hanno sottoscritto la raccolta firme a sostegno della proposta di legge “Tutela della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con vincite in denaro-giochi d’azzardo” e nella serata organizzata, nell'ottobre del 2014, allo Zac da ViviamoIvrea - con ospiti come Piero Magri (della “Scuola delle Buone Pratiche”) e Carlo Zarmati (del Sert di Ivrea) - abbiamo invitato a relazionare la Consigliera di maggioranza Erna Restivo e l’Assessore Augusto Vino. Purtroppo questi nostri tentativi di apertura non hanno avuto un riscontro altrettanto forte da parte della maggioranza, nei mesi e negli anni che sono seguiti a quella iniziativa.
Nel nostro piccolo, quella campagna ha portato, almeno qui in città, i suoi frutti: il Comune di Ivrea è fra gli oltre 600 Comuni che, in tutta Italia, hanno sottoscritto il "Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo" e al nostro appello hanno risposto 300 cittadini che hanno aderito alla raccolta firme a sostegno della proposta di legge. Inoltre, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione, presentata dal nostro Consigliere Francesco Comotto e da Erna Restivo, contro i provvedimenti del Governo che tendono a limitare i poteri di Comuni e Regioni in merito alla regolamentazione del gioco d’azzardo.
Purtroppo la pesante burocrazia italiana continua a ostacolare la buona volontà di chi vorrebbe fare qualcosa per il proprio territorio. Noi abbiamo voluto dimostrare come, anche a livello locale, si possa contribuire a temi di grande rilevanza: siamo consapevoli che non saranno i piccoli Comuni come Ivrea a cambiare le cose a livello nazionale, ma l'importante è che si cominci a lavorare su questi argomenti.

per Viviamo Ivrea
Federico Bona

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