Luccius in fabula 1200

Carta di Pisa 1 - Il Firmamento

Nel maggio 2013, durante la campagna elettorale per il rinnovo dell'Amministrazione eporediese, l'associazione "Libera" ha organizzato un confronto tra gli aspiranti Sindaci sul tema della legalità.

In quella sede il Primo Cittadino in carica, poi riconfermato ad ampia maggioranza, ha lasciato intendere che la sua Amministrazione avesse già aderito ad Avviso Pubblico e alla Carta di Pisa, che è un codice etico finalizzato a promuovere la cultura della legalità e della trasparenza negli Enti Locali.

La Carta è un protocollo volontario che, su varie tematiche, prevede norme comportamentali più stringenti rispetto a quelle di legge, con tutti i pregi e gli inconvenienti che questo comporta; dipende dalla prospettiva con cui si guarda.

Il Sindaco ha anche citato il Giudice Falcone, riferendo che "a parole siamo tutti bravi, bisogna poi vedere coi fatti come ci si comporta".

A fine incontro, come tutti gli altri candidati, ha candidamente firmato l'impegno a firmare ciò che aveva affermato di aver già firmato.

Lo scioglilingua di cui sopra è facilmente risolvibile applicando il 3° principio dell'agronomia, quello secondo cui la campagna elettorale è un terreno dove, talvolta, si semina nebbia per raccogliere consensi.

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