Luccius in fabula 1200

Dietro la tazza

Durante le sedute del parlamentino eporediese, i Consiglieri Comunali Comotto e Tognoli, talvolta, parlottano tra loro per confrontarsi. Quando ciò accade, la Presidente li richiama all'ordine con tono severo, scandendo ripetutamente la carica elettiva e i nomi, in forma abbreviata. Ne esce un gorgheggio che suona Co.Co.Co.To, Co.Co.Co.Tò, Co.Co.Toò. Non è raro che, tra il pubblico, qualcuno fraintenda e lanci una manciata di becchime in sala.

Nel corso degli anni, l'acronimo "Co.Co.To" è divenuto di uso comune per identificare l'accoppiata Comotto-Tognoli. I due rappresentanti di minoranza assolvono il loro compito con passione e impegno. Paiono dei playboy della politica, sempre a caccia di nuove avventure. Come facilmente intuibile, l'universo femminile che interessa i due "Co.Co.To" è la "Ca.Ca.Ta.", quando annidata nei meandri dell'attività Comunale.

Il cuore dei nostri latin-lover palpita spesso per l'area ex-Montefibre: una conturbante fanciulla che, da oltre due lustri, dà "lustro" all'Amministrazione locale. Proprio per questo, ogni volta che qualcuno insidia la sua creatura, l'Amministrazione si prodiga a coprirla con opportune foglie di fico.

I Co.Co.To., per l'ennesima volta, hanno diretto le loro attenzioni in zona ex-Montefibre, rivolgendo avances a una particella di terra di 12.000mq, ivi ubicata, comprata dal Comune nel 1992, destinata a parcheggio, e pagata 361.860.000£. Esprimendo il valore in lettere "trecentosessantunomilioni ottocentosessantamila lire" e guardando il consumo di inchiostro, si capisce che è una cifra importante; ma bisogna sapere che, nel 2002, l'area in questione è diventata edificabile, incrementando ulteriormente il suo valore.

Non avendo notizie recenti sul citato appezzamento, i Co.Co.To. hanno chiesto lumi sulla sua sorte.
Hanno così appreso che, nel 2006, il 40% di questo terreno (5.000mq) è stato "retrocesso"; termine improprio per dire che è stato dato gratuitamente a un privato che, nel frattempo, aveva comprato le aree circostanti. Il fatto desta qualche perplessità, perché non è normale che una Pubblica Amministrazione compri un terreno, lo paghi regolarmente, lo valorizzi rendendolo edificabile, e poi lo ceda a un privato, senza nemmeno prevedere il recupero dei soldi pagati. La superficie retrocessa, tra l'altro, dopo che è diventata edificabile, avrebbe un valore commerciale di 745.000€, (settecentoquarantacinquemila euro), in quanto permette la costruzione di una ventina di alloggi.

L'accordo da cui scaturisce la retrocessione, si chiama Convenzione Urbanistica e, curiosamente, nel caso inverso (Comune che acquista superfici edificabili dal privato), stabilisce un'indennità che, per un terreno equivalente, sarebbe appunto di 745.000€. Parrebbe quasi una Circonvenzione Urbanistica.

Un po' sconcertati i Co.Co.To hanno ipotizzato un errore grammaticale. E' possibile che al posto di retrocesso si intendesse "retro cesso"?". L'area è sul retro del nuovo Poliambulatorio, ma è da escludere che l'Amministrazione volesse fare ambigue insinuazioni. Anche un bagno che abbia un retro tazza da 745.000€ è difficile da immaginare; per coerenza, la zona idromassaggio quanto dovrebbe valere?

Non resta pertanto che parafrasare la canzone del Carnevale "il terreno non c'è più!", ma non si sa bene perché.

Ci si può comunque consolare sapendo che gli altri 7.000mq sono rimasti di proprietà Comunale, perciò meglio non introdurre la loro storia.

 

Roberto Luccio

Altro in questa categoria: « Il palco Che Gasino »
Torna in alto