Bosco San Michele: partecipazione ex post

In un articolo del luglio 2010 raccontavo la spontanea crescita di un boschetto urbano in un'area incolta di via Lago S. Michele e ne auspicavo l'adozione come tale, con pochissimi interventi a costo zero per promuoverne lo sviluppo in modo auto-sostenibile, in un'area assediata dalla cementificazione (confortata, peraltro, dal vigente piano regolatore). Nello stesso contesto esprimevo il mio pessimismo (o realismo?) sul destino dell'imberbe boschetto. Infatti! L'area agricola, di proprietà di un costruttore locale, tramite il meccanismo delle perequazioni (dispositivo che concede l'edificabilità su terreni preceden-temente agricoli, con il vincolo che una parte del lotto diventi di pubblica proprietà e sia utilizzata per servizi comunali) è diventata (o diventerà) di proprietà comunale.

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Il PEC di Via dei Chiodi 2

L'ennesima occasione persa per una progettazione del territorio partecipata. Si è fatto un gran parlare nelle ultime settimane del Piano Esecutivo Convenzionato di via di Chiodi e come lista civica abbiamo preso una nostra posizione, presentando anche una mozione che verrà discussa nel Consiglio Comunale del 10 febbraio. Proviamo a spiegare il nostro punto di vista partendo da una breve sintesi dell'oggetto. Si parla di un'area normativa definita "Ambito di trasformazione" sulla quale si può edificare con dei parametri di superficie pre-definiti che riguardano tre tipologie: ACE dove si concentra l'edificazione, VE dove si concentra il verde privato e VS destinata a verde, mobilità, servizi pubblici e d'interesse collettivo. E' su quest'ultima area, quella pubblica, che dovrà essere pari al 70% dell'intera superficie, che concentriamo la nostra attenzione così come hanno fatto i residenti del quartiere. Va anche detto che le opere cosiddette di urbanizzazione primaria possono essere realizzate utilizzando gli oneri di urbanizzazione che il proponente dovrà versare nelle casse comunali e si parla di qualche decina di migliaia di euro.

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(in)tempestività...

  • Pubblicato in News

Ci sono voluti mesi per organizzare un incontro con i cittadini, e ora che la fase di istruttoria del PEC è terminata ecco arrivare l'incontro: martedì 11, ore 18.00 in Sala Santa Marta. Sarà importante essere presenti, per ascoltare quali strade l'amministrazione deciderà di seguire. Potrebbero addiritura bocciare il Piano in Giunta al fine di poterlo modificare. Bene! ma era il caso di arrivare a smentire se stessi solo per non discutere prima con i cittadini? Sarà anche interessante ascoltare lunedì in Consiglio Comunale (in Municipio dalle 19.00) come voteranno la nostra mozione "PEC Chiodi 2" che chiede di "fermare temporaneamente l'attuale iter procedurale e dare vita, nel più breve tempo possibile, ad un tavolo di concertazione con rappresentanti del quartiere, ufficio tecnico, Commissione Edilizia, Commissione consiliare Assetto del territorio, Assessore di competenza, per dare vita ad un esempio concreto di progettazione partecipativa su un'area di interesse pubblico di notevole rilevanza".

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Perchè accontentarsi?

Ho sempre pensato che la politica vivesse di dinamiche molto complesse da gestire, che basta un niente e ti sfuggono di mano. Ho sempre anche pensato che noi qui ad Ivrea possiamo dirci piuttosto fortunati perché la politica è in mano a persone che, come tutti, si trovano a fronteggiare le difficoltà della crisi, magari devono sottostare a qualche diktat di partito, ma sono fondamentalmente persone oneste, appassionate al ruolo che ricoprono e interessate al bene comune.
Il mio impegno in Viviamo Ivrea e la conseguente partecipazione più attiva e diretta alla vita amministrativa della città mi ha costretto, tristemente, a ricredermi. Lo sconcerto è cresciuto con lo scoprire man mano quante persone godano di un immagine pubblica decisamente contrastante con il loro operato in Consiglio Comunale e, più ancora, con la quotidiana attività amministrativa connessa ai loro incarichi.

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