Urbanistica "liquida"

La cava di S.Bernardo e il PEC di via Burolo. La pianificazione urbanistica è uno dei pilastri sui quali si basa lo sviluppo sostenibile e armonioso di un centro urbano. Un piano regolatore ben fatto è una sorta di compendio dentro il quale si trovano tutte le indicazioni necessarie a dare vita a politiche pubbliche coordinate e finalizzate alla realizzazione di una città ordinata, rispettosa dell'ambiente, fruibile e vivibile. In un piano regolatore tutto deve essere interconnesso, devono essere previsti il maggior numero di scenari possibili proiettando l'assetto della città negli anni a venire in modo da trovarsi preparati alle sfide del futuro. Molti pensano che un piano regolatore parli solamente di terreni edificabili e di regole per costruire mentre questo importante strumento deve contemplare tutto quanto necessario per migliorare la fruizione della città ed il livello infrastrutturale dei servizi pubblici. Per cui deve contenere, oltre alla regolamentazione dell'edilizia privata, aree e norme riguardo la mobilità, gli edifici pubblici in genere, la dislocazione del verde pubblico, delle aree a servizio della collettività, ecc.

Leggi tutto...

Bosco San Michele: partecipazione ex post

In un articolo del luglio 2010 raccontavo la spontanea crescita di un boschetto urbano in un'area incolta di via Lago S. Michele e ne auspicavo l'adozione come tale, con pochissimi interventi a costo zero per promuoverne lo sviluppo in modo auto-sostenibile, in un'area assediata dalla cementificazione (confortata, peraltro, dal vigente piano regolatore). Nello stesso contesto esprimevo il mio pessimismo (o realismo?) sul destino dell'imberbe boschetto. Infatti! L'area agricola, di proprietà di un costruttore locale, tramite il meccanismo delle perequazioni (dispositivo che concede l'edificabilità su terreni preceden-temente agricoli, con il vincolo che una parte del lotto diventi di pubblica proprietà e sia utilizzata per servizi comunali) è diventata (o diventerà) di proprietà comunale.

Leggi tutto...

Il PEC di Via dei Chiodi 2

L'ennesima occasione persa per una progettazione del territorio partecipata. Si è fatto un gran parlare nelle ultime settimane del Piano Esecutivo Convenzionato di via di Chiodi e come lista civica abbiamo preso una nostra posizione, presentando anche una mozione che verrà discussa nel Consiglio Comunale del 10 febbraio. Proviamo a spiegare il nostro punto di vista partendo da una breve sintesi dell'oggetto. Si parla di un'area normativa definita "Ambito di trasformazione" sulla quale si può edificare con dei parametri di superficie pre-definiti che riguardano tre tipologie: ACE dove si concentra l'edificazione, VE dove si concentra il verde privato e VS destinata a verde, mobilità, servizi pubblici e d'interesse collettivo. E' su quest'ultima area, quella pubblica, che dovrà essere pari al 70% dell'intera superficie, che concentriamo la nostra attenzione così come hanno fatto i residenti del quartiere. Va anche detto che le opere cosiddette di urbanizzazione primaria possono essere realizzate utilizzando gli oneri di urbanizzazione che il proponente dovrà versare nelle casse comunali e si parla di qualche decina di migliaia di euro.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS