Intervento del consigliere Comotto su Mozione Casa Circondariale (06 02 2017)

Chi abita quel luogo, sia esso un detenuto o un operatore della giustizia, ha tutto il diritto di poter vivere e/o lavorare in una situazione di normalità, ma soprattutto di dignità umana e noi dobbiamo impegnarci, per quanto in nostro potere, a far sì che questo avvenga.
Quindi si chiede al Sindaco e all'esecutivo di riaprire immediatamente un canale di comunicazione con la Casa circondariale proponendo all'Amministrazione penitenziaria una o più visite alla struttura al solo fine di capire meglio le reali necessità di chi vive in quell'ambiente e proporre, tramite progetti mirati e condivisi, processi finalizzati ad allentare la barriera di incomunicabilità che c'è tra il dentro e il fuori. Un atteggiamento di apertura e di comprensione necessario a fare sì che alla fine del percorso di detenzione chi ha sbagliato e ha pagato la sua colpa possa trovare, alla sua uscita, delle possibilità di reinserimento nella società che gli permettano di non ricadere negli errori precedentemente commessi.

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Video

Intervento del consigliere Comotto, dal minuto 32.
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