Espressione di indirizzo politico in merito alla realizzazione di impianti di trattamento a caldo dei rifiuti, coincenerimento, pirogassificazione.

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Di seguito il testo dell'intervento di Francesco Comotto a sostegno della mozione.

Alla conferenza dei capigruppo del 18 novembre, propedeutica a questo Consiglio Comunale, sono state presentate tre mozioni sulla questione pirogassificatore di Borgofranco.
La nostra mozione e quella del M5S differivano in un paio di punti ma condividevano un chiaro rifiuto alla sperimentazione di un pirogassificatore e più in generale del trattamento dei rifiuti a caldo. Entrambe le mozioni chiedevano al Sindaco e all'Amministrazione di Ivrea di esprimersi altrettanto chiaramente sul tema.
Vista la vicinanza delle due posizioni ci siamo ritrovati, abbiamo discusso sui contenuti andando oltre le appartenenze ideologiche e abbiamo trovato una sintesi comune proponendo al Consiglio Comunale un'unica mozione che raccoglie le due precedentemente presentate.
La mozione proposta dal PD non prende una posizione netta limitandosi a frasi di circostanza edulcorate in modo tale da non scontentare nessuno anche se a nostro modesto avviso quando non si vuol scontentare nessuno si rischia di scontentare tutti.

Nell'incontro a S.Marta il messaggio arrivato dai cittadini partecipanti è stato chiaro: fate una scelta! Dite da che parte state: dalla parte della salute dei cittadini che amministrate o dalla parte di interessi privati che, per mero profitto, vengono a bruciarci sotto il naso rifiuti speciali che per evidenza scientifica una volta inceneriti non spariscono ma si trasformano e ce li troviamo nell'ambiente in forma differente? Diossine, nano-polveri, furani per gli inceneritori; ossido di carbonio, ossido di azoto, polveri sottili, anidride solforosa e metalli pesanti per i pirogassificatori. E' tutto documentato e ce lo dice anche la comunità scientifica tramite l'OMS, non un manipolo di estremisti ecologisti, che conferma "gli effetti negativi dell'inquinamento atmosferico sulla salute umana e sull'incidenza di malattie degenerative e tumorali".

La stessa legge italiana con il DL 133 del 2011, recependo una direttiva europea, equipara i pirogassificatori agli impianti di incenerimento dei rifiuti evidenziando che non basta cambiare il nome ad un cosa nociva per farla diventare simbolo di benessere e generatrice di posti di lavoro.
Gli amministratori, e il Sindaco in prima persona, sono responsabili della salute dei propri cittadini e un domani, quando la sperimentazione venisse effettuata e si rivelasse fallace, non potrebbero dire: io non lo sapevo. Perché noi questa sera lo diciamo.

Colleghi consiglieri noi dobbiamo decidere da che parte stare, senza derive ideologiche o dictat di partiti sempre più asserviti ad un sistema economico impazzito e senza scrupoli, incapace di fermarsi pure di fronte all'evidenza. Un sistema che considera le persone dei numeri, delle percentuali ragionando in termini di un rapporto costi/benefici che, se può funzionare con una merce inanimata, non può certo essere utilizzato con persone in carne ed ossa.

C'è stato un tempo per ascoltare e un tempo per decidere ed oggi noi, dopo aver ascoltato, studiato, elaborato dati, letto libri e statistiche, partecipato a convegni, dobbiamo oggi decidere da che parte stare. Non si tratta di strategia o di appellarsi a cavilli in politichese, si tratta di essere coscienti e coerenti, responsabili ed onesti nei confronti dei cittadini che amministriamo e che dobbiamo tutelare, ma anche di noi stessi.
La mozione del PD è scritta in un linguaggio che non si usa più, ci verrebbe da dire che non esiste più ed è ora, cari amici democratici, che ve ne facciate una ragione, che cambiate grammatica e sintassi e vi decidiate a guardare avanti con occhi nuovi.
Non potete scrivere che "in riferimento alla potenziale nocività di emissioni di questo tipo di impianti, la letteratura scientifica ha espresso pareri difformi". Intanto se si tratta, nel caso specifico, di un impianto sperimentale come fa la letteratura scientifica a sostenere questo? E poi se su 100 pareri positivi ce ne fossero anche soltanto 10 che pongono dei dubbi questo ci darebbe il diritto di non tenerne conto? Non avete mai sentito parlare del principio di precauzione?
Non stiamo giocando a risiko, stiamo decidendo per la salute nostra e dei nostri cittadini presenti e futuri. Perché se c'è un aspetto subdolo e maledetto dell'inquinamento dell'aria e dell'acqua è che non si vede ma si deposita sul terreno, scende nella falde acquifere e avvelena la pelle, le vie respiratorie e quindi non ci si accorge subito dei suoi effetti, ce ne si accorge dopo anni e poi ci si chiede come mai, tanto per fare un esempio, nella terra dei fuochi nel casertano c'è un'incidenza di tumori infantili, e non solo, superiore al resto d'Italia.

Cosa vuol dire poi che la mozione impegna il Sindaco e la Giunta a "perseguire una politica di pianificazione e progettazione complessiva nella gestione dei rifiuti?"
Quindi lo dite voi stessi di non avere una politica di pianificazione e progettazione dei rifiuti così come vi dicevamo in campagna elettorale. Il Sindaco e la Giunta non sono null'altro che l'espressione della maggioranza che ha vinto le elezioni e della quale fate parte anche voi ed allora i cittadini a chi dovrebbero chiedere politiche di pianificazione e progettazione dei rifiuti? Avete vostri uomini e donne in SCS, nel CCA, in Provincia, in Regione ed allora cosa aspettate?
Anzi, cosa aspettiamo? Noi non ci tiriamo indietro, ci rendiamo disponibili a ragionare. Scriviamole insieme queste politiche cominciando a dire che le vie alternative ai trattamenti a caldo ci sono, eccome.
Se decidete di fare questo però non potete scrivere al rigo dopo che bisogna "istituire procedure autorizzative relative all'insediamento di tali impianti" perché altrimenti la gente non vi capisce e vi chiede: ma allora siete favorevoli o contrari a tali impianti?
E non potete dire qualche rigo sotto che "si impegna il Sindaco a perseguire una politica della valorizzazione del territorio". Sarebbe bello ma non si può: o l'uno o l'altro. Non si può insediare un B&B vicino ad un pirogassificatore e nemmeno piantare un vigneto DOC.

Ed ancora: non si può "perseguire una politica di riduzione della quantità di rifiuti prodotti, incentivando recupero e riciclaggio" se nel contempo siete favorevoli al trattamento a caldo dei rifiuti. Gli inceneritori, i termovalorizzatori e i pirogassificatori funzionano bene solo se sono a ciclo continuo e se vengono costantemente alimentati per anni e quindi chi investe in queste tecnologie si tutela, ed è comprensibile, garantendosi massicce quantità di rifiuti senza i quali tali impianti si fermerebbero con ingenti danni economici. Come fa ad esempio la Provincia di Torino nel suo Piano provinciale dei rifiuti a perseguire finalità di riduzione e poi costruire un inceneritore a Torino che brucia 300.000 tonnellate all'anno?

C'è un solo modo reale e sostenibile per smaltire i rifiuti: non produrli. E da lì si deve partire per progettare una seria e attuale politica sui rifiuti.

Concludo con l'ultima frase della vostra mozione dove si impegna sempre il Sindaco a "perseguire forme di cooperazione, condivisione e sviluppo di una politica territoriale tra gli enti e le comunità locali". Qui siamo d'accordo ma allora perché non adottare la delibera approvata da ben otto comuni dell'area, e che noi proponiamo di adottare questa sera perché esaustiva, non ideologica, ben scritta, argomentata, ricca di contenuti, che dice chiaramente di "esprimere un parere politico contrario a tutti i metodi di trattamento dei rifiuti che, come dimostrato su base scientifica, comportano l'emissione di inquinanti ed aggravano le condizioni di qualità dell'aria, quali l'incenerimento, il co-incenerimento e la pirogassificazione".
I nostri colleghi del territorio sono tutti estremisti o fanatici ecologisti? Ci sono Sindaci e amministrazioni di centro sx, di centro dx, liste civiche, cittadini che da mesi si incontrano, discutono, si documentano, ascoltano pareri ed esperti e sono arrivati a deliberare un bel documento che dimostra come si possa fare bene politica dal basso finalizzata alla salvaguardia del bene comune e della salute pubblica. Sono tutti degli incapaci e degli improvvisati? A noi non sembra e per questo, dopo aver studiato a fondo la questione proponiamo al Consiglio Comunale di Ivrea di fare sua la nostra mozione condivisa con il M5S approvando il testo della delibera che fa parte integrante della mozione stessa.

 

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